| Docente: Prof. Pietro Vereni |
| E-mail: pietro.vereni@uniroma2.it |
| CFU: 6 Codice: 8047765 SSD: SDEA-01/A CdS: Scienze pedagogiche Lingua: Italiano | Modalità di svolgimento: in presenza Frequenza: facoltativa Modalità di valutazione: Prova orale, Valutazione di progetto Svolgimento del corso: primo semestre |
| Prerequisiti: |
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| Non sono previsti prerequisiti formali, salvo diverse indicazioni del Regolamento didattico o del Manifesto del CdS. È utile, per una migliore fruizione del corso, possedere una conoscenza introduttiva dell’antropologia culturale e una familiarità generale con il lessico delle scienze sociali. Eventuali lacune potranno essere colmate attraverso lo studio dei materiali introduttivi indicati dal docente nella dispensa e richiamati durante le prime lezioni. |
| Programma: |
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| Il corso esplora le basi biosociali della vita culturale umana mettendo in dialogo l’antropologia economica con le prospettive evolutive. A partire dall’analisi dei sistemi economici delle società dette “primitive” e delle trasformazioni storiche del capitalismo, il corso indaga come i modelli di scambio, dono e reciprocità siano intrecciati con le dinamiche evolutive della specie. Attraverso una riflessione sul ruolo del rituale, dell’apprendimento culturale cumulativo e delle forme di cooperazione, si propone una visione integrata dell’essere umano come animale culturale plasmato tanto dalla biologia quanto dalla storia sociale. Articolazione indicativa dei contenuti per 36 ore di lezione: 1. Inquadramento teorico e terminologico, 6 ore: antropologia culturale, natura e cultura, basi biosociali della vita umana, specificità dell’approccio antropologico. 2. Antropologia economica e sistemi di scambio, 8 ore: economie delle società “primitive”, critica dell’economicismo, trasformazioni storiche del capitalismo e rapporto tra economia e società. 3. Dono, reciprocità e obbligazioni sociali, 6 ore: forme del dono, obbligazione, relazione sociale, costruzione culturale del valore. 4. Apprendimento culturale cumulativo ed evoluzione culturale, 6 ore: trasmissione, imitazione, cooperazione e successo evolutivo della specie umana. 5. Rituale, imitazione e coesione, 6 ore: rituale come dispositivo di trasmissione, appartenenza e coordinamento sociale. 6. Sintesi conclusiva e preparazione alla prova d’esame, 4 ore: discussione comparativa dei testi, costruzione della presentazione audio/video, chiarimento dei criteri di valutazione. Il programma è unico per studentesse e studenti frequentanti e non frequentanti. |
| Testi adottati: |
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| Testi adottati: dispensa con estratti dai seguenti testi, da studiare integralmente per le parti indicate nella dispensa. Sahlins, Marshall. L’economia dell’età della pietra. Milano: Elèuthera, 2020. Polanyi, Karl. La grande trasformazione: le origini economiche e politiche della nostra epoca. Torino: Einaudi, 2010. Aria, Matteo, e Fabio Dei, a cura di. Culture del dono. Roma: Meltemi, 2008. Whitehouse, Harvey. L’animale rituale. Roma: Castelvecchi, 2025. Henrich, Joseph Patrick. The Secret of Our Success: How Culture Is Driving Human Evolution, Domesticating Our Species, and Making Us Smarter. Princeton: Princeton University Press, 2016. La dispensa è reperibile presso Universitalia, via di Passolombardo, Roma. |
| Bibliografia di riferimento: |
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| Non è prevista una bibliografia ulteriore obbligatoria. I testi adottati costituiscono la bibliografia di riferimento per la preparazione dell’esame. |
| Obiettivi formativi e risultati di apprendimento attesi: |
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| OBIETTIVI FORMATIVI: L’insegnamento si propone di fornire alle studentesse e agli studenti del CdS magistrale in Scienze Pedagogiche strumenti teorici e comparativi avanzati per comprendere i fondamenti biosociali della vita culturale umana, con particolare attenzione alle relazioni tra antropologia economica, prospettive evolutive, apprendimento culturale, dono, reciprocità e rituale. In coerenza con gli obiettivi formativi del CdS, il corso contribuisce alla formazione di competenze utili all’analisi dei processi educativi e sociali in contesti culturalmente complessi, sviluppando capacità di lettura critica dei fenomeni culturali e delle loro implicazioni relazionali, morali e istituzionali. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Al termine dell’insegnamento, studentesse e studenti dovranno conoscere i principali concetti dell’antropologia culturale, economica ed evolutiva discussi nel corso: cultura come sapere appreso, condiviso e simbolicamente mediato; scambio, dono e reciprocità; trasformazioni storiche del capitalismo; coevoluzione tra natura e cultura; apprendimento culturale cumulativo; rituale, imitazione e coesione sociale. Dovranno inoltre comprendere il lessico specifico della disciplina e le principali differenze tra spiegazioni biologiche, storiche, sociali e simboliche del comportamento umano. CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Studentesse e studenti dovranno essere in grado di applicare le categorie antropologiche studiate all’analisi di casi sociali, educativi e culturali, riconoscendo come modelli di trasmissione, scambio, appartenenza e cooperazione contribuiscano alla formazione dei soggetti e dei gruppi. Dovranno saper collegare testi diversi, formulare problemi di natura antropologica e sostenere argomentazioni fondate su concetti teorici e dati empirici. AUTONOMIA DI GIUDIZIO: L’insegnamento mira a sviluppare la capacità di confrontare ipotesi interpretative differenti sui processi culturali, distinguendo tra riduzionismi biologici, culturalismi astratti e prospettive integrate. Studentesse e studenti dovranno saper valutare coerenza, limiti e ambiti di applicabilità delle interpretazioni antropologiche, formulando giudizi autonomi su temi sociali, educativi ed etici connessi alla vita culturale. ABILITÀ COMUNICATIVE: Studentesse e studenti dovranno saper esporre in modo chiaro, ordinato e lessicalmente appropriato i contenuti del corso, utilizzando il vocabolario tecnico dell’antropologia. La presentazione audio/video richiesta per l’esame e la successiva discussione orale sono finalizzate anche a verificare la capacità di sintetizzare un problema, costruire un’argomentazione e comunicare a interlocutori specialisti e non specialisti. CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: L’insegnamento intende rafforzare la capacità di leggere testi scientifici complessi, selezionare i nuclei concettuali rilevanti, mettere in relazione autori e prospettive diverse e proseguire autonomamente lo studio delle tematiche antropologiche, anche in vista di successive attività di ricerca, progettazione educativa o formazione professionale. |
| Modalità e criteri di verifica dell’apprendimento: |
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| L’esame finale è valutato in trentesimi e si articola in due momenti: una presentazione audio/video di 5 minuti predisposta dalla candidata o dal candidato su un tema, un concetto o un testo del programma; una interrogazione orale di circa 5 minuti sui contenuti del corso e sui testi adottati. La presentazione concorre alla valutazione finale per il 30%; l’interrogazione orale concorre per il 70%. Non sono previste prove scritte. La verifica accerta la preparazione complessiva, la capacità di mettere in relazione le diverse parti del programma, la coerenza dell’argomentazione, la padronanza del lessico antropologico, la capacità analitica, l’autonomia di giudizio e la chiarezza espositiva, in conformità con i descrittori di Dublino: conoscenza e comprensione; applicazione della conoscenza; formulazione di giudizi; abilità comunicative; capacità di apprendimento. Criteri di attribuzione del voto: Non superato: conoscenze gravemente lacunose o inaccurate, incapacità di collegare i testi e gli argomenti del corso, argomentazione incoerente, lessico inappropriato. 18-20: conoscenza appena sufficiente degli argomenti, comprensione parziale, collegamenti semplici e talvolta imprecisi, esposizione non sempre ordinata. 21-23: conoscenza discreta e comprensione adeguata dei contenuti principali, capacità di analisi corretta ma ancora prevalentemente descrittiva, lessico non sempre tecnico. 24-26: buona conoscenza del programma, capacità di collegare testi e concetti, argomentazione coerente e lessico generalmente appropriato. 27-29: conoscenza completa e ben organizzata, notevoli capacità di analisi e sintesi, autonomia di giudizio e uso rigoroso del lessico disciplinare. 30-30 e lode: conoscenza eccellente e approfondita, capacità di integrare criticamente autori, concetti e casi, argomentazione originale, chiara e pienamente adeguata sul piano scientifico. |
| Descrizione della modalità di svolgimento e metodi didattici adottati: |
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| Le lezioni si svolgono in presenza. La didattica combina lezioni frontali, analisi guidata dei testi, discussione collettiva di concetti e casi, momenti di sintesi comparativa e preparazione della presentazione audio/video richiesta per l’esame. Le registrazioni delle lezioni, rese disponibili in differita senza streaming, costituiscono un supporto didattico integrativo e consentono anche a chi non può frequentare con continuità di seguire lo stesso programma. I metodi adottati sono coerenti con gli obiettivi formativi: le lezioni frontali sostengono l’acquisizione delle conoscenze di base; la discussione e il confronto tra testi sviluppano capacità di applicazione, autonomia di giudizio e abilità comunicative; la presentazione finale favorisce sintesi, selezione dei contenuti e organizzazione argomentativa. |
| Descrizione della modalità di frequenza: |
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| La frequenza è facoltativa ma vivamente consigliata. Il programma d’esame è unico e non prevede differenze tra studentesse e studenti frequentanti e non frequentanti. Chi non può seguire le lezioni in presenza è tenuto a recuperare i contenuti attraverso le registrazioni disponibili in differita e a preparare integralmente i testi adottati e i materiali indicati nella dispensa. |
