| Docente: Prof.ssa Grazia Terrone |
| E-mail: grazia.terrone@uniroma2.it |
| CFU: 12 Codice: 804001005 SSD: PSIC-04/A CdS: Scienze pedagogiche Lingua: Italiano | Modalità di svolgimento: Presenza Frequenza: Facoltativa Modalità di valutazione: Prova scritta Svolgimento del corso: |
| Prerequisiti: |
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| Nessuno |
| Programma: |
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| Il corso presenta i nodi fondamentali del dibattito contemporaneo relativo all’interdipendenza tra fattori intrapsichici, relazionali, neurobiologici e culturali che caratterizzano la genitorialità e lo sviluppo dei legami familiari nel ciclo di vita. La funzione genitoriale è analizzata sia in quanto competenza diadica e triadica sia nei suoi livelli rappresentazionali, interattivi e neurobiologici che la attraversano nei diversi momenti dello sviluppo del sistema familiare. Particolare attenzione è data al modo in cui i modelli relazionali interiorizzati dal genitore nelle relazioni primarie significative vengono trasmessi a figlie e figli attraverso l’esercizio della genitorialità, nonché al modo in cui le caratteristiche individuali di genitore e figlia/figlio, i processi familiari e gli elementi contestuali possono intrecciarsi costituendo fattori protettivi o di rischio per lo sviluppo di figlie e figli. La funzione genitoriale viene, inoltre, declinata nelle differenti tipologie familiari, alcune delle quali comparse soltanto recentemente sulla scena sociale e di crescente interesse per il dibattito scientifico e professionale: famiglie omogenitoriali, ricorse a procreazione medicalmente assistita, transgender, monoparentali e adottive/affidatarie. Infine, il corso discute le diverse tipologie di intervento a supporto della genitorialità. Il programma è il medesimo per frequentanti e non. |
| Testi adottati: |
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| – Cacioppo M., Gori A., Guccione C. (2017). Sistemi familiari e mentalizzazione: verso una prospettiva integrata. Milano, Franco Angeli – Fraiberg, S. H. (1985). Il sostegno allo sviluppo. Milano: Raffaello Cortina. (Chapters 7, 8) – Riva Crugnola, C. (2012). La relazione genitore-bambino. Tra adeguatezza e rischio. Bologna: il Mulino. (Capp. 5, 6) |
| Bibliografia di riferimento: |
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| Obiettivi formativi e risultati di apprendimento attesi: |
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| Obiettivi: offrire allo studente le conoscenze di base della letteratura scientifica relativa alla psicodinamica delle relazioni familiari, ai processi comunicativi di base che sottostanno alle dinamiche familiari nei contesti educativi dell’infanzia, sociopedagogici e scolastici attraverso l’integrazione del modello sistemico relazionale e quello dell’attaccamento. Conoscenza e capacità di comprensione: alla fine del corso gli studenti dovranno aver acquisito le conoscenze utili alla comprensione degli elementi che sono alla base del modello sistemico relazionale per lo studio delle dinamiche familiari applicabili ai contesti educativi dell’infanzia, sociopedagogici e scolastici. Dovranno inoltre aver raggiunto un livello che, oltre all’essere caratterizzato dall’utilizzo della letteratura scientifica di base, includa anche la conoscenza di specifici studi internazionali aggiornati. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: alla fine del corso gli studenti dovranno saper applicare le loro conoscenze e competenze di comprensione del funzionamento delle famiglie intese come sistemi aperti con un approccio integrato e funzionale per la futura professione di educatore. Autonomia di giudizio: dovranno saper raccogliere in autonomia le informazioni e dati comportamentali attraverso l’osservazione indiretta delle dinamiche psicologiche in contesti familiari (tipici e atipici) nonché interpretare i risultati ottenuti per un futuro intervento integrato ad una riflessione etica e al ragionamento educativo. Abilità comunicative: gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito le capacità comunicative e linguistiche funzionali alla discussione e al ragionamento che caratterizzano le scienze dell’educazione. Capacità di apprendimento: gli studenti dovranno aver sviluppato specifiche capacità di apprendimento che saranno fondamentali per intraprendere studi successivi, con un alto grado di autonomia di orientamento nel campo delle teorie sistemico relazionali integrate con il modello dell’attaccamento all’interno di contesti educativi dell’infanzia e sociopedagogici. |
| Modalità e criteri di verifica dell’apprendimento: |
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| L’esame è composto da 31 domande a scelta multipla sul manuale e sul testo a scelta. Ogni risposta corretta alle domande chiuse vale 1 punto. Risposte sbagliate o omesse non comportano alcuna penalizzazione. La valutazione è espressa in trentesimi, con possibilità di lode in caso di 31 risposte corrette. Nello specifico, i criteri per la formulazione del giudizio sono i seguenti: Non idonea/o: importanti carenze e/o inaccuratezze nella conoscenza e comprensione degli argomenti; limitate capacità di analisi, frequenti generalizzazioni. 18-20: conoscenza e comprensione degli argomenti appena sufficiente con possibili imperfezioni; capacità di analisi e autonomia di giudizio sufficienti. 21-23: Conoscenza e comprensione degli argomenti routinaria; Capacità di analisi corretta con argomentazione logica coerente. 24-26: Discreta conoscenza e comprensione degli argomenti; buone capacità di analisi. 27-29: Conoscenza e comprensione degli argomenti completa; notevoli capacità di analisi. Buona autonomia di giudizio. 30-30L: Ottimo livello di conoscenza e comprensione degli argomenti. Notevoli capacità di analisi e autonomia di giudizio. I risultati della prova vengono comunicati mediante caricamento in Delphi. |
| Descrizione della modalità di svolgimento e metodi didattici adottati: |
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| Metodi didattici: lezioni frontali. Frequenza non obbligatoria. |
UNIVERSITA' DEGLI STUDI ROMA TOR VERGATA